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Ys

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Data release: 2006-11-14
℗ 2006 Drag City Records
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iTunes Store: Recensioni clienti

2010-03-30

ys

se vi piacciono le cose particolari eccovi serviti!!!certo che joanna nonostante le sue varie rassomiglianze in realta' e' una cantante che di originalita' e creativita'ne ha da vendere ...ma va cercata tra le righe, questa musica e' x orecchie allenate puo'nn piacere ma nn potete dire che e' una brutta musica e se lo dite nn e' vero
siolim
2008-05-21

Sooner or later

Difficile resistere alla tentazione di trovare paragoni, diffcile resistere al gioco dei rimandi. Ingiuste entrambe le tentazioni nel caso della Newsom: Joanna si presenta come un meteorite apparso da un altro universo musicale, i suoi pezzi non sono strettamente folk, non sono puri vocalizzi celestiali (o infernali), non sono dolci madrigali bucolici: sono lunghi, spesso commoventi, squarci psicanalitici di una mente che si esprime in musica. Lo stile, Joanna si accompagna all'arpa trattandola come un piano-un banjo-una chitarra acustica, è allo stesso tempo colto e naif, l'arrangiamento (dovuto alla bizzarria di Van Dyke Parks) fa da contraltare alla semplicità spartana delle linee melodiche della voce. Ciò che è superlativa è la sincerità da flusso di coscienza: la voce si impenna, accarezza, brucia mentre ritaglia lunghi e avvolgenti lenzuoli di analogie, di simboli. Memorabile il finale in crescendo isterico di "Emily", il quadretto barocco di "Monkey & Bear", il lungo salmo-confessione di "Only Skin", imparagonabile a quant'altro mai cantato da voce femminile (no: neppure i melismi di Bjork, le lunghe litanie psicoanalitiche di Joni Mitchell, i vocalizzi da sirena di Kate Bush). A volte sembra che neanche Joanna si renda conto delle sue enormi possiblità, e tenda a limitarsi ("Cosmia" da solo, pezzo breve per i suoi canoni, vale un album intero per ricchezza e trovate). Capolavoro di unicità di un'artista che sta crescendo in modo imprevedibile, da ascoltare e avere
nomos
2008-03-09

magico

Un disco che cresce, ascolto dopo ascolto. E per favore, mettiamo da parte i paragoni.
cloudbusting
2007-08-14

Cantare!

Chi è questa tipa? Perchè canta?
il sognatore
2006-12-10

Niente di nuovo... ma bello!

Certo la somiglianza con Bjork è impressionante (forse imbarazzante) e anche Kate Bush spunta da qualche angolino. Ma l'album è particolare e l'atmosfera impreziosita da un'orchestrazione splendida (anche se un po' isterica).
Insomma è un album che non fi farà gridare al capolavoro, ma vi cullerà con ritmo sincopato in un mondo a metà fra un medioevo fantastico e un'atmosfera da colonia americana ottocentesca.
Sono solo suggestioni, ma il disco sa offrirne molte.
Consigliato a chi ama le tracce dai 15 minuti in su...
Malkavian
2006-12-02

orribile

Dalla critica sembrava un misto fra Bjork e Kate Bush. Non è niente di lontanamente paragonabile, ascoltiamoci gli originali. I critici musicali ormai danno i numeri: ho gettato via 10 euro per il nulla assoluto, cose già ascoltate da grandissimi, ma fritti e rifritti inutilmente.
bizet