In una realta' ideale, piu' giusta, un disco come "Ampia" sarebbe in testa a tutte le classifiche e il talento di Ivan Segreto verrebbe celebrato dai media nazionali per quello che e': uno splendido diamante da proteggere e da esporre con orgoglio, fiore all'occhiello della nuova musica d'autore italiana.
Ma la realta' purtroppo e' quella che e'...in cima alle classifiche ci sono Gaia e Luna (credo si chiamino cosi') e i piu' importanti giornali/televisioni sono troppo occupati ad incensare il fenomeno del momento o il dinosauro che fa' lo stesso disco da 30 anni...
Ma veniamo ad "Ampia". Tutti gli elementi in questo disco raggiungono livelli eccelsi: le melodie, la voce, i testi, gli arrangiamenti, il pianismo, i contributi degli strumentisti...
E' una musica che unisce complessita' "colta" e immediatezza popolare come pochi sono riusciti a fare. Canzoni che sono sinfonie e ninnenanne allo stesso tempo...
Un disco da ascoltare con cura, da regalare ai propri cari, da condividere con pochi e buoni, come una bottiglia del miglior vino...