Dopo l'exploit di Immobile, mi aspettavo, se non meglio, qualcosa che stesse a quel livello, e invece, a iniziare da Stupida, l'EP disegna una parabola discendente di pezzi di facile consumo, dove la voce di Alessandra non risalta nella sua bella particolarità; dopo Stupida colloco Per ora per un po' e, con grande stacco, E' ora di te, appesantita dalla traduzione e infine, Splendida follia, la più banale per testo e arrangiamento. Troppo commerciale...Ale può fare altro.