2015-06-12
si legge come un comics
Così asciutto e rapido che lo finirete prima ancora di cominciarlo; immersi nella vita elementare, al limite del primitivo, dei sopravvissuti (ignari delle loro origini nonché della struttura stessa della realtà) ad un ammutinamento nella "classica" astronave generazionale, si entra subito in sintonia coi pochi e semplici personaggi.
L’equipaggio, passate molte generazioni, ha perso coscienza di essere tale. Gli uomini di bordo sono convinti che essa sia l’intero creato ma ora la verità viene scoperta. Bel libro: in particolare sono interessanti le trasposizioni in chiave mitica e religiosa dei concetti scientifici e tecnici che regolano la vita dell’astronave.
Unica pecca sono degli scivoloni di incomprensibile e truculenta violenza, sinceramente evitabili. Poi c'è il finale... affrettato, superficiale, opinabile.